Il Mulino di Scopello
Il mulino ad acqua

Tra mito, storia e gastronomia

IL MULINO DI SCOPELLO

La storia di questo magnifico Mulino ad acqua di origine, quasi certamente borbonica, si lega a quella dell’altrettanto importante Real Sito Borbonico di Scopello, di oltre 600 ettari, che risulta tra i tanti realizzati nel periodo d’oro della dominazione borbonica nella Sicilia Occidentale, dalla famiglia regnante che più e meglio contribuì alla crescita culturale, economica e finanziaria del Regno delle Due Sicilie.
“Bosco Scopello”, fu una delle più importanti riserve reali di caccia dei Borbone; certamente, dai documenti pervenuti, la prima riserva naturale del bacino del Mediterraneo (e con molta provabilità del mondo).
Ma una notazione va fatta, il Real Sito di Scopello fu l’ultimo sito a cadere sotto il fuoco piemonetese, resistendo ad oltranza fino alla capitolazione generale della Sicilia. Ciò lo si deve alla particolare devozione che essi ebbero ai regnanti della casa dei Borbone. Basti ricordare, a suffragare questa particolare vicinanza, che tra il 1830 e il 1859 il borgo di Scopello fu più volte visitato dal re Ferdinando II Re delle Due Sicilie, che,come molti sui avi, amando la caccia, usufruì della riserva reale di caccia. In queste occasioni dimorò nel vicino castello di Baida e, amò intrattenersi, con molta cortesia e semplicità, dentro il baglio con gli abitanti di Scopello, mangiando, bevendo e sovente giocando a carte.
Questa particolare vicinanza dei regnanti, dal ’700 fino alla definitiva capitolazione, agli scopellesi garantì loro numerose elargizioni, tipiche dei regnanti della famiglia Borbone. Furono costruite strade, una chiesa, un mulino ad acqua, vennero bonificati i terreni e creata una conduttura per l’irrigazione dell’ottimo vigneto che abbondante ricopriva il Sito, rendendolo lussureggiante e verde, in un impareggiabile gioco di colore con l’azzurro intenso del mare. Per non parlare dei donativi in natura ed in denaro.
Garibaldi non riuscì mai a mettere piede Scopello, la bandiera del Regno delle Due Sicilie continò, indisturbata, a sventolare, gli abitanti di Scopello, affrontarono, con coraggio, una battaglia ad oltranza.
Successivamente alla proclamazione del Regno d’Italia, il demanio borbonico, incamerato dalla Stato, del Real Sito di Scopello fu acquistato da una Società Anonima per la vendita dei Beni del Regno d’Italia, creata nel 1862 per alienare, ai privati, questo territorio.
Tra questi beni, anche il Mulino ad Acqua, con un lungo canale e la vasca sovrastante, che affonda la sua storia alla fine del 1700 e che, oggi, rivive grazie a Dario e Massimiliano che hanno realizzato un attento restauro conservato e realizzato questo ristorante capace di avere rispolverato una importante traccia della storia di questo popolo scopellese.
Il Mulino è ritornato a vivere, nella speranza e nella certezza che l’identità di un popolo possa mantenersi anche attraverso uno studio raffinato dei “sapori” di questa magnifica ed unica terra di Sicilia.
Mare e campagna, fedeltà ed audacia, pesce, ottime verdure e frutta, abbondanti carni ed eccezionale cacciagione: questa è la terra di Scopello.